25/01/2022 di Luca Volontè

Così la Polonia sta dalla parte delle famiglie

Nuova spinta nelle politiche familiari e per la natalità dal Governo polacco, nuove misure per conciliare la flessibilità ‘cura-lavoro’ e rispondere al desiderio di famiglia e figli dei giovani del paese. Sono queste le novità che arrivano dalla Polonia.

Parlando a Polsat News, il Ministro della Famiglia aveva detto che il piano di rilancio delle politiche familiari sarebbe "presto stato adottato" dal governo e ha anticipato che avrebbe incluso misure per aiutare i genitori a conciliare il lavoro con la vita familiare, ma anche facilitazioni per gli alloggi, assistenza e incentivi finanziari.

L’obiettivo delle misure è quello di aiutare la Polonia a "sfuggire alla trappola della bassa fertilità", aumentando il tasso di natalità per sostenere la popolazione, anche perché il 95% dei giovani in Polonia vorrebbe creare una famiglia, ma è in difficoltà nel perseguire il proprio desiderio di vita per il  lavoro instabile e le difficoltà abitative. Da quando il partito conservatore e cristiano ha vinto le elezioni nel 2015, ha attuato una serie di politiche "pro-famiglia", soprattutto con il suo programma di punta “500 Plus”, per gli assegni familiari. l primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha inoltre detto, il mese scorso, che il ‘Family Welfare Capital’ è stato "progettato per alleviare gli oneri finanziari dei genitori e aiutare le madri a tornare al lavoro".

Questo perché, le politiche del passato, anche se popolari, hanno prodotto effetti limitati nell’ aumentare il tasso di natalità. Nei giorni scorsi il nuovo piano pro famiglia è stato approvato ed il Ministro Marlena Maląg ha detto all'agenzia di stampa statale PAP che la nuova misura, conosciuta anche come ‘Capitale del benessere familiare’, aiuterà concretamente almeno 615.000 bambini. Il nuovo sussidio è dunque disponibile per ogni bambino dopo il primo e ogni famiglia ha diritto a un totale di 12.000 Złoty (dunque più di 2.600 euro) per bambino. I genitori possono richiedere il sussidio sia in pagamenti rateizzati per due anni, sia in più tranches in un unico anno. Le domande per il beneficio possono essere presentate solo online, con i pagamenti effettuati direttamente sul conto bancario del richiedente.
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