12/05/2021 di Luca Volontè

Con la Slovenia, prossima presidenza europea, finalmente si discuterà dell’inverno demografico

La Slovenia, guidata da un Governo conservatore, guiderà a sua volta il Consiglio Europeo nel prossimo semestre (luglio-dicembre) e si interesserà anche di uno dei temi troppo spesso dimenticati in questi anni: l’invecchiamento della popolazione europea. Un modo, dunque, per affrontare per la prima volta il nodo gordiano mai risolto sinora dell’inverno demografico che stringe il nostro continente.

Il Ministero del Lavoro sloveno, infatti, ha annunciato nei giorni scorsi la ‘Giornata europea della solidarietà tra le generazioni’, e che la Slovenia ospiterà una conferenza sull'invecchiamento della popolazione durante la sua Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. La conferenza sottolineerà in particolare l'importanza della solidarietà e della cooperazione intergenerazionale, uno dei temi veramente urgenti per lo sviluppo sostenibile della società, della civiltà e dell’economia europea.

La Slovenia è proiettata, a tal proposito, a diventare uno dei paesi con la più alta percentuale di anziani in Europa nei prossimi decenni, ed anche per questa ragione organizzerà e ospiterà una conferenza sull'approccio all'invecchiamento lungo tutto l'arco della vita e sulla cooperazione tra le generazioni come un modo per superare gli stereotipi sugli anziani, ma anche per affrontare e riflettere sugli strumenti più adeguati di promozione della solidarietà intergenerazionale.

La Slovenia cercherà di portare l’Europea a moltiplicare gli impegni a favore della solidarietà tra generazioni, con lo scopo di affrontare i cambiamenti demografici e soprattutto il drammatico calo delle natalità che sta congelando l’Europa da circa un ventennio. Tredici anni fa, è bene ricordarlo, la stessa Slovenia aveva ospitato una Conferenza internazionale sulla solidarietà intergenerazionale e la coesione sociale, durante la prima presidenza europea del paese, in collaborazione con la Commissione europea e diverse ONG.

C’è da confidare che i prossimi mesi di Presidenza Slovena possano portare ad un maggior impegno dell’Europa ad affrontare il deficit di nascite, vera pandemia dimenticata, che colpisce il continente da troppo tempo.

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