22/02/2021 di Luca Volontè

Come lo stato di New York promuove e legalizza la nuova schiavitù della maternità surrogata

Lo stato di New York nei giorni scorsi (lo scorso 15 Febbraio) ha legalizzato la maternità surrogata commerciale, la nuova schiavitù che promuove lo sfruttamento delle donne e la mercificazione dei bambini, la legge era stata approvata nell'aprile 2020. Ora negli Usa solo Louisiana, Nebraska e Michigan permettono la maternità surrogata commerciale.

La legge permette ai newyorkesi di pagare una donna per portare a termine un bambino concepito attraverso la fecondazione in vitro, nota anche come maternità surrogata gestazionale. Esclude esplicitamente la maternità surrogata tradizionale, in cui una madre surrogata usa i propri ovuli, e quindi è legata biologicamente al bambino.

I costi della pratica schiavista, andranno dai 100.000 ai 150.000 dollari.

La Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Stato di New York ha definito  il disegno di legge "una politica pericolosa che porterà allo sfruttamento delle donne povere e vulnerabili e poche garanzie per i bambini…per certo, la maternità surrogata commerciale separa deliberatamente e completamente i bambini da almeno uno dei loro genitori biologici… Tratta quei bambini come merce su ordinazione piuttosto che come doni inestimabili di un Dio amorevole. Denigra e sfrutta le donne, riducendole a niente più che "ospiti". Offende la dignità delle donne, dei bambini, della famiglia e della riproduzione umana", ha detto Kathleen Gallagher, direttore delle attività Pro-Life per la Conferenza Cattolica dello Stato di New York, in una e-mail alla CNA.

Tra le disposizioni della nuova legge, si richiede ai futuri genitori che cercano una madre surrogata gestazionale di pagare "un'assicurazione sanitaria completa e una consulenza legale indipendente a scelta [della madre surrogata]".

Addirittura la legislazione nega esplicitamente ogni e qualsiasi diritto ai bambini in utero, affermando che non possono essere considerati come un "bambini" secondo le leggi di New York, devono invece essere considerati come prodotti fabbricati o beni usa e getta. Di conseguenza, la legge permette alle madri surrogate anche di abortire i bambini che portano in grembo.

Il governatore Andrew Cuomo, che si dice cattolico, è stato un sostenitore della nuova legge sulla maternità surrogata di New York, dicendo che le attuali leggi contro la maternità surrogata erano dannose per le coppie dello stesso sesso che desiderano avere figli.

"Per troppo tempo, i newyorkesi LGBTQ+ e i newyorkesi alle prese con la fertilità si sono visti negare l'opportunità di creare una famiglia a causa di leggi arbitrarie e arcaiche e non potrei essere più orgoglioso del modo in cui New York si è unita per dire che non sopporteremo più tutto questo", ha detto Cuomo il 15 febbraio.

L’opposizione alla nuova legge non viene solo dalla chiesa ma anche dalle femministe. Infatti, una delle leader femministe e attivista Gloria Steinem, ha espresso preoccupazione in una lettera aperta a Cuomo che legifera una "industria di surrogazione riproduttiva guidata dal profitto…Con questa legge, le donne in difficoltà economica diventano vasi commercializzati in affitto e i feti che portano in grembo diventano proprietà di altri…la legge  ignora le disuguaglianze socio-economiche e razziali e mette le donne prive di diritti alla mercé finanziaria ed emotiva di individui più ricchi e privilegiati”, si legge nella lettera. C’è da scommettere che l’opposizione a questa nuova schiavitù non finirà.

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