17/10/2019

Centrodestra e prolife insieme a Perugia per rimettere al centro la famiglia

E’ un appuntamento decisamente rilevante, quello che avrà luogo oggi, giovedì 17 ottobre, a Perugia, presso il Centro Congressi “A.Capitini”, dove le sette associazioni firmatarie del Manifesto Valoriale per l’Umbria danno appuntamento a tutta la cittadinanza e ai candidati a Presidente della Regione Umbria e al Consiglio Regionale per un incontro pubblico di presentazione.

L’incontro, che inizierà alle ore 18, vedrà anzitutto gli interventi di Massimo Gandolfini, Presidente dell’Associazione Family Day - DNF, Vincenzo e Sarah Aquino, Coordinatori regionali dell’Associazione Famiglie Numerose, Carlo Dionedi, Responsabile Unità politica e Pino Morandini, Coordinatore della Commissione Politica nazionale Family Day DNF.  Illustrata con questi interventi l’importanza del Manifesto e dei valori non negoziabili, il documento sarà sottoscritto da Donatella Tesei, candidata presidente per l’alleanza di centrodestra. Non solo.

A sottolineatura della rilevanza dell’evento, di portata solo apparentemente locale, è giunta conferma in queste ore – a sostegno della candidata presidente Tesei - della presenza di pezzi da novanta della politica nazionale, vale a dire: Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Sarà quindi un appuntamento di primo piano, cosa che se da un lato rende onore dall’impegno delle associazioni proponenti detto Manifesto – su tutte, ricordiamo ProVita & Famiglia, Steadfast onlus, Alleanza cattolica e CitizenGO -, dall’altro indirettamente ricorda come il centrodestra sia davvero vicino ai valori non negoziabili della difesa della vita, della famiglia naturale e della libertà educativa. Tuttavia, è un impegno che abbisogna di essere rinnovato.

Infatti, se Silvio Berlusconi (tentanto di salvare Eluana Englaro), Matteo Salvini (facendo sparire «genitore 1» e «genitore 2» dai  moduli per la carta d'identità elettronica) e Giorgia Meloni (con una vicinanza ai temi etici rinnovata anche al Congresso mondiale delle famiglie di Verona) hanno certamente già dato prova di essere sensibili ai valori non negoziabili, è anche evidente come detta sensibilità debba essere continuamente stimolata.

Per un motivo semplice: la cultura della morte e i suoi più o meno consapevoli rappresentanti non si danno pace; non paghi dell’aborto di Stato, essi oggi si battono per la diffusione della contraccezione. Non soddisfatti del biotestamento eutanasico, vogliono approfittare della recente sentenza della Consulta per spianare legislativamente la strada alla «dolce morte»; non contenti dell’indottrinamento ideologico gender diffuso dai media, pretendono che esso di radichi anche all’interno delle istituzioni scolastiche a danno di bambine e bambini.

Alla luce di tutto questo, diviene evidente come la sottoscrizione del Manifesto Valoriale per l’Umbria da parte della candidata presidente Donatella Tesei possa diventare – soprattutto alla presenza dei citati Berlusconi, Salvini e Meloni - qualcosa di più di una semplice tappa elettorale. Nello specifico, l’auspicio è che l’incontro che avrà luogo Centro Congressi “A.Capitini” possa far capire al centrodestra che può e deve combattere con maggiore determinazione a difesa dei valori non negoziabili. Ne va del bene della vita e della famiglia, anzitutto.

Ma ne va anche dell’identità di una coalizione che, a ben vedere, ha nell’apprezzamento alle radici cristiane e ai valori da essi derivati il proprio più solido comune denominatore. E questo è quanto di più importante ci possa essere dato che - ben prima delle ricette economiche o dell’approccio da tenere nello scacchiere internazionale o verso l’Unione Europea – è fondamentale intendersi sul valore della persona umana e della sua incomparabile dignità.

 

di Giuliano Guzzo

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