07/04/2020

Solidarietà al tempo del Covid-19: le iniziative dei circoli di Pro Vita & Famiglia in Puglia

Durante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria del Coronavirus sono tante le azioni di solidarietà. Pro Vita & Famiglia è scesa in campo con diverse iniziative su tutto il territorio nazionale. La testimonianza di Manuela Antonacci dalla Puglia, che ci racconta anche la sua personale esperienza in famiglia.

 

Come si sta vivendo questo periodo e in particolare lo stare in famiglia?

«Innanzitutto viviamo obbedendo a ciò che accade. Nonostante la drammaticità del momento sono sicuramente dei giorni preziosi per stare in famiglia e riscoprire il suo valore. Inoltre non è sempre scontato che sia così neanche in questo periodo perché per esempio una delle mie figlie è molto impegnata con le video-lezioni della scuola, quindi nonostante stiamo sempre a casa a volte addirittura vorrebbe stare più tempo insieme a me e mio marito. Questo è eloquente di quanto sia importante lo stare insieme e per nulla scontato e questo fa capire come per i figli il tempo trascorso con i genitori non basta mai. È un tempo dunque che dovremo sfruttare al massimo per fare del bene a noi stessi e agli altri ed è una grande occasione di riflessione. Questi giorni, inoltre, ci devono far capire che non dobbiamo vivere in un eterno presente, ma essere consapevoli che il futuro ci attende, per quanto incerto e nonostante le grandi difficoltà di oggi e di questa pandemia».

A proposito di azioni per se stessi e per gli altri e soprattutto di azioni concrete, Pro Vita & Famiglia a livello locale ha messo in atto alcune iniziative di solidarietà.

«Sì esattamente. È stato straordinario il modo in cui tutto è nato, poiché è bastato un rapido giro di telefonate e mail e in poche ore siamo riusciti a creare una rete di aiuti qui in Puglia. In particolare la produzione e donazione di mascherine a varie strutture, come per esempio istituto religiosi, strutture per persone anziani o disabili. Le strutture che abbiamo contattato hanno risposto a questi aiuti con estrema felicità perché c’erano delle situazioni davvero a rischio e siamo riusciti a fare questo semplicemente volendolo e con un po’ di impegno, segno che basta pochissimo e anche da casa si può fare tanto per gli altri. Adesso quindi ci siamo dati da fare per le mascherine ma una volta finito questo giro ci daremo da fare anche per quanto riguarda i viveri e la spesa per chi è in difficoltà».

di Salvatore Tropea

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