26/08/2019

Governo, Meluzzi: «pericolo nuova maggioranza anti-life e anti-family»

Le prospettive scaturite dalla crisi di governo fanno presagire sempre di più ad un imminente accordo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per formare una nuova maggioranza in Parlamento. Non solo lavoro, affari esteri, taglio dei parlamentari e bilancio. I temi più caldi sono e saranno anche quelli legati alla famiglia, alle unioni civili e al fine vita. L’eventuale governo giallo-rosso, però, sembra essere totalmente contrario e a sfavore proprio di questi temi, come ha spiegato lo psichiatra, scrittore e opinionista Alessandro Meluzzi, intervistato da Pro Vita & Famiglia.

Eutanasia a settembre, il Parlamento doveva legiferare ma molto probabilmente non lo farà. Cosa accadrà secondo lei su questo tema?

«C’è una corrente culturale diffusa in Europa e in Italia, di cui fa parte tutto un segmento politico e sociale, come Merkel, Macron, Soros e così via arrivando per i fautori del politicamente corretto, che spingono e sono favorevoli a determinati temi, come appunto l’eutanasia. Quindi penso che questo blocco spingerà fortemente per la sua approvazione anche in Italia e che la maggioranza Pd-5 Stelle che si va delineando vada fortemente in questa direzione. Una situazione quindi abbastanza preoccupante, dove proprio le tematiche della bioetica e delle biotecnologie sono centrali nello scontro sociale che stiamo vivendo in questo periodo storico».

Un eventuale governo Pd-M5S, che preoccupazioni può dare sui temi pro life e pro family?

«Io credo che sarà un programma di governo totalmente “anti-life” e “anti-family”, che sarà la negazione di tutte le tesi sostenute a Verona, sarà la negazione della famiglia naturale, la contraddizione del diritto naturale».

Si pensi in particolare all’utero in affitto, si rischia in tal senso che si metta l’acceleratore per un suo legale riconoscimento?

«Assolutamente sì, senza ombra di dubbio. Perché i leader politici che fanno parte o probabilmente faranno parte di questa eventuale maggioranza sono stati tra i fautori dell’utero in affitto, come per esempio Nichi Vendola che ha in prima persona usufruito di questa pratica disumana».

Invece sui temi delle unioni civili? Ci saranno novità, anche sulla questione delle adozioni?

«Ormai la parola stessa “unioni civili” non viene più usata, soprattutto da molti sindaci e dalle istituzioni che le celebrano, che parlano direttamente di “matrimonio”. Come in Spagna e in altri paesi europei secondo me sempre di più si andrà su questa linea a vele spiegate».

Salvatore Tropea

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