05/07/2019

Pagano (Lega) al ministro Grillo: “;Pericolosissimo erogare la triptorelina”

Bloccare la pubertà di un bambino o di un adolescente, per quanto assurdo possa sembrare, è possibile. Anche in Italia, con il farmaco a base della molecola di triptorelina, che l’Aifa ha inserito tra i medicinali erogabili.

Un tema controverso anche in Parlamento, dove il deputato della Lega Alessandro Pagano ha denunciato la pericolosità di tale pratica durante un question time rivolto al ministro della Salute Giulia Grillo.

Pagano ha sottolineato le conseguenze, nella possibilità di somministrare la triptorelina, legate «all’età, alla responsabilità e alla genitorialità», ma soprattutto connesse a «una materia così sensibile, che riguarda la salute e la difesa dei minori». Il deputato del Carroccio ha chiesto al ministro Grillo di «sospendere l’applicazione della determina e operare attraverso una prescrizione che vada» in una direzione diversa rispetto alle pericolose possibilità che la somministrazione di triptorelina può avere attualmente.

Il ministro della Salute, dopo una forse troppo complessa spiegazione tecnica della molecola e dei medicinali in questione (come si legge nel resoconto stenografico pubblicato dal Centro Studi Livatino), ha precisato che l’Agenzia italiana del farmaco «ha indicato, ai fini dell’accesso al trattamento, che la diagnosi sia confermata da un’équipe multidisciplinare specialistica composta da specialisti in neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, in endocrinologia pediatrica, in psicologia dell’età evolutiva e bioetica, alla quale compete effettuare un’analisi di rischi e benefici che abbia al centro esclusivamente l’interesse e il migliore sviluppo dell’adolescente, per quanto in un contesto di obiettiva sensibilità». Ricordiamo, infatti, che la molecola della triptorelina è stata inserita tra i medicinali erogabili «per combattere o cercare di tamponare», come ha illustrato Alessandro Pagano, «i problemi legati alla disforia di genere, che com’è noto è un problema legato all’identità di genere».

Per il deputato leghista, però, la risposta della Grillo – e in generale l’impostazione che attualmente si dà alla questione sollevata – rivela il carattere «di tipo ideologico», anche perché, secondo Pagano, i dettagli citati nell’interrogazione «hanno una discutibile valenza scientifica». Per Pagano, quindi, è assurdo che «si possa bloccare la pubertà in bambini dai 12 ai 16 anni e lo si possa fare intervenendo liberamente con un farmaco». Un fatto che non può che turbare qualsiasi genitore, qualsiasi componente di una famiglia con degli adolescenti al suo interno.

Un problema che, oltre ai chiari pericoli medici e per la salute dei bambini, ha e avrà dei risvolti politici poiché la decisione a monte di poter erogare questa molecola è stata presa da un organismo amministrativo, appunto l’Aifa. Un aspetto inconcepibile per il deputato Pagano che ha sottolineato che «una decisione di questo genere non può essere presa da un direttore generale. L’Esecutivo», ha spiegato «serve a questo, il Parlamento serve a questo», poiché si sta parlando «di una valenza costituzionale, cioè della salute dei bambini, la salute in generale, le famiglie. Questi sono», ha affermato Pagano, «elementi che non possono essere lasciati in mano a un capo amministrativo».

Salvatore Tropea

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