20/01/2019

La Corte Europea nega la libertà di educazione

Una famiglia cristiana tedesca chiede rispetto diritti umani e libertà di educazione ma finisce condannata… Ma dove siamo finiti? La Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo che aveva sanzionato la blasfemia contro Maometto mesi orsono, ha condannato i genitori della famiglia Wunderlich, lo scorso 10 gennaio, per aver violato una legge del 1918 in materia di educazione. La famiglia non voleva che i figli imparassero l’ideologia del gender a scuola e si era “fatta” una scuola casalinga dove programmi scolastici, competenze e nozioni erano rispettate insieme alla biologia, “sesso e matrimonio biblico”.

Per i genitori, e per ogni buon senso, l’home schooling era la soluzione più rispettosa per l’educazione dei propri figli, una soluzione che rispetta pienamente i diritti umani della libertà di educazione. La Corte europea, in prima istanza, ha invece anteposto una legge del 1918 del Kaiser tedesco alla libertà di educazione della famiglia Wunderlich, quindi i figli dovranno partecipare alle lezioni nelle scuole pubbliche del Paese. La decisione di Strasburgo potrà essere appellata in seconda istanza, davanti alla Gran Camera della stessa Corte e tutti noi confidiamo in questa scelta coraggiosa dei Wunderlich affinchè si affermi definitivamente la libertà di educazione in Germania e in Europa.

Luca Volontè

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