19/01/2014

Putin: “Importante è che lasciate in pace i bambini”

Senza sosta continua l’attacco del moderno Occidente nei confronti della Russia di Putin accusata dai libertari di turno di essere una Nazione oscurantista ed omofoba.

Ad ergersi contro il Presidente Putin però non sono grandi combattenti ma qualche personaggio della seconda o terza fila proveniente dall’avulso universo del piccolo schermo.

Così apprendiamo che per l’attore Chris Pine mandare qualche gay alle Olimpiadi di Sochi è ben poca cosa, si dovrebbe fare molto di più anche perché non si dovrebbe, a suo dire, mettere nelle condizioni un atleta di “sporcarsi a gareggiare in un territorio in cui quotidianamente succedono episodi così vergognosi.”

Sulla medesima linea troviamo il nostrano Aldo Busi il quale, in prima persona, si sta spendendo per un boicottaggio del turismo in Russia. “Non si deve andare a Mosca o a San Pietroburgo” afferma “per non essere complici di un olocausto in potenza. Questo è razzismo, come è razzismo quello del governo che, in Italia, dice no ai diritti di otto milioni di persone.”

Viaggia a prescindere da tutto questo ciarlare l’opinione pubblica russa, sempre più persuasa della bontà della piattaforma politica ed etica promossa dal proprio Presidente. Addirittura, come riportato dal quotidiano “La Repubblica”, il 50% sarebbe convinto della necessità di inserire la manifesta omosessualità nelle fattispecie penalmente rilevanti.

Vladimir Putin, durante l’ultima conferenza stampa plenaria, ad una domanda di una giornalista sull’accoglienza che la Russia riserverà ai turisti omosessuali venuti sul territorio per assistere alle gare, ha risposto serafico: “I gay possono sentirsi al sicuro, basta che lascino in pace per cortesia i bambini”.

Del resto, sempre seguendo il ragionamento condotto da Putin, in alcune realtà europee si sta discutendo della liceità di alcune forme di pedofilia “e noi cosa dovremmo fare, seguirli come cagnolini?”

Redazione

Fonte: Il Tempo

La Stampa

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