14/11/2019

I pericoli del “cambio” di sesso, parlano i medici

Michelle Cretella è il direttore esecutivo dell'American College of Pediatrics. Di fronte al fenomeno del “cambio” di sesso, preoccupata per gli effetti fortemente negativi che questa pratica provoca, ha voluto dire la sua a riguardo, specialmente ora che la questione è tornata sotto i riflettori dopo il caso del piccolo James Younger (di cui abbiamo parlato), i cui genitori erano in disaccordo perché la madre voleva per lui la “transizione” ed il padre no.

«Molti di noi sperano che questo caso inauguri un ritorno alla sanità mentale, alla scienza e all'etica medica radicata nel “Primum non nocere”», spiega la dottoressa. «I medici e i terapisti che abbracciano la "transizione" per i bambini promuovono un'agenda politica, non un progresso scientifico».

Come afferma, infatti, la pediatra: «Quando parliamo di bambini e disforia di genere ci sono alcuni principi da comprendere. Per prima cosa, la disforia di genere è una diagnosi di salute mentale». Perché dunque proporre una soluzione sul piano fisico, quando si potrebbe aiutare i bambini che ne soffrono dal punto di vista psicologico?

Il dottor Van Mol ricorda anche che con la procedura della transizione si vanno ad operare bambini per una sofferenza mentale che nell’85% dei casi sparisce con la pubertà. E non si tratta di operazioni di poco conto, ma di vere e proprie mutilazioni dei genitali. E «I cervelli pre-adolescenti non sono abbastanza sviluppati da prendere decisioni irreversibili che includono la rimozione di parti del corpo».

Inoltre, aggiunge a riguardo il Dottor Hamilton: «Incoraggiare un bambino di qualsiasi età ad abbracciare un'identità di genere diversa dal suo sesso biologico è un esperimento sociale che non è stato dimostrato attraverso studi a lungo termine per affermare che sia sano o efficace. Inoltre, ci sono prove evidenti che i farmaci che bloccano la pubertà e gli ormoni intersessuali espongono a gravi rischi per la salute».

Insomma, vogliamo dar retta alla scienza o all’ideologia, quando vengono proposti ai bambini interventi che potrebbero cambiar loro la vita?

 

di Luca Scalise
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