24/01/2020

Emilia-R., Baroncini (Popolo della Famiglia): «Occuparsi del territorio incentivando nascite e aiuti alle mamme»

Mancano solo due giorni alle elezioni regionali in Emilia Romagna e tra le molte liste in campo c’è anche il Popolo della Famiglia, che fin dalla sua nascita ha l’obiettivo di proporre politiche pro life e pro family. Fabio Baroncini è uno dei candidati all’interno del PdF, nella circoscrizione di Ravenna, con la lista che si inserisce nella coalizione di centrodestra che appoggia la candidata Borgonzoni. Pro Vita & Famiglia lo ha intervistato.

 

Quali sono le istanze che avete portato avanti in questa campagna elettorale in favore della vita?

«Innanzitutto ci siamo e ci vogliamo occupare di quella che è un’emergenza italiana e anche europeo, ovvero la denatalità. Inoltre, sotto questo aspetto, a livello regionale vorremmo incrementare e favorire i ‘punti nascita’ per non permettere più alle donne di dover magari partorire in ambulanza, poiché ci sono alcuni piccoli paesi lontani dagli ospedali e le strade di montagna non permettono un loro facile raggiungimento.

Secondo lei cosa si può fare per quanto riguarda le politiche familiari?

«Bisognerebbe come prima cosa portare avanti sempre di più una battaglia in difesa della famiglia e far comprendere come la famiglia naturale non sia un’eccezione, come invece alcuni vogliono far credere. Sposarsi e avere dei figli è vista come una cosa fuori moda. Inoltre, sempre su questo argomento, bisogna mettere in campo politiche a favore dei giovani, perché se non hanno possibilità di un lavoro stabile e concreto, di certezze economiche e di una casa è ovvio che poi abbiano difficoltà a pensare concretamente al matrimonio. Un argomento questo che è estremamente connesso con la difesa della vita perché di questo passo si rischia di avere una popolazione sempre più ridotta e sempre più anziana».

Questo voto potrà influire sulla politica nazionale e come invece si prospetta il futuro della regione?

«Sicuramente sarà un voto che influirà anche a livello nazionale, anche se io personalmente vedo come un azzardo, da qualsiasi punto di vista, utilizzare queste elezioni come un cavallo di Troia per arrivare poi ai vertici nazionali. Nel senso che io come candidato mi sono sempre occupato del territorio, ho sempre avuto contatti diretti con i cittadini dell’Emilia Romagna e quello che ho visto e che si può fare politicamente è sempre connesso e riferito al territorio stesso. Bisogna quindi convogliare le energie sul territorio e sulle problematiche locali che sono molto importanti, anche a livello etico come abbiamo detto prima».

 

di Salvatore Tropea

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